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mercoledì 22 ottobre 2008

Gli incontri di: AR Professione



Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia

Il giorno martedì 28 ottobre, alle ore 16,00, presso la sede dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia si svolgerà un incontro dedicato alla nuova Legge Regionale 15/2008 - Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia – pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 21 agosto.

La nuova legge, già in vigore, vuole essere una disciplina organica in materia di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia allo scopo di assicurare un ordinato sviluppo del territorio, la salvaguardia delle risorse ambientali, del paesaggio e del patrimonio culturale; di fatto è una legge che, oltre a stabilire alcuni principi importanti, si spinge fino a definire anche aspetti molto concreti e con ripercussioni dirette su chi svolge la professione nella nostra regione.

Un esempio per tutti è l'aver elevato la sanzione pecuniaria ad un minimo di € 1.500,00 per la DIA in corso d‘opera; disposizione che già alcune amministrazioni hanno cominciato ad applicare.



L'appuntamento, organizzato anche grazie alla collaborazione dell'Osservatorio sulla Professione, della Consulta Giovanile Architetti Roma e della Consulta degli Architetti Iunior, si inserisce nel quadro degli eventi conosciuti come "gli incontri di: AR Professione", voluti dall'Ordine per venire incontro alle moltissime esigenze professionali dei suoi iscritti.

martedì 21 ottobre 2008

I giovani liberi professionisti

Leggo e pubblico una lettera inviata al sito letterealdirettore.it dove una giovane architetta descrive la situazione professionale dei neolaureati (che purtroppo conosciamo tutti). Personalmente sono d'accordo quasi totalmente con ciò che questa ragazza scrive ma mi piacerebbe se questa lettera fosse spunto per una costruttiva discussione anche sul blog.
Prossimamente pubblicheremo le immagini e il report dell'evento "Architects Open Space" svoltosi sabato scorso.

Scrivo a nome di tutti i giovani liberi professionisti, che in Italia, dopo aver conseguito la Laurea, passato l’esame di Stato che li abilita alla professione, si vedono costretti ad aprire partita iva per poter avere un posto di lavoro precario presso i loro colleghi di qualche anno più grandi o dei colleghi anziani.

Scrivo perché credo sia giusto portare la testimonianza di quello che succede quotidianamente nella maggior parte degli studi professionali italiani, di molte delle categorie professionali come Commercialisti, Studi Legali, Architetti, Ingegneri, Notai ecc….

Questi Studi spesso riescono a lavorare grazie al supporto dei numerosi “collaboratori” neolaureati e non , che per poter fare esperienza prima e per poter poi lavorare nel settore in cui si sono laureati, sono costretti ad iniziare dei rapporti di collaborazione con p.iva.

Per un giovane Architetto per esempio, dopo l’esame di Stato e quindi l’abilitazione alla professione, si prospettano due strade da percorrere:

1. avviare un proprio Studio (avendo le possibilità economiche, le dovute conoscenze e pacchetto clienti),
2. iniziare un’esperienza presso uno Studio già avviato.

Chi sceglie la seconda strada dovrà nell’ordine:

- iscriversi all’ordine professionale,

- aprire p. iva,

- iscriversi alla propria Cassa Previdenziale,

- iniziare una collaborazione con un volume d’affari annuo che difficilmente sarà tale da giustificare le spese di gestione del regime di p.iva (vedi studi di settore della categoria)

- non avrà nessuna copertura in caso di malattia,

- non avrà nessun giorno di ferie maturato quindi pagato,

- non avrà ovviamente dei soldi accumulati per il TFR,

- sarà considerato dal proprio titolare un lavoratore dipendente con un compenso mensile forfetario (se è fortunato),

- non ci sono tariffe minime orarie per i compensi, quindi ogni titolare sarà libero di contrattare il compenso (spesso molto basso),

- la crescita economica è inesistenti o molto bassa, perché non è tutelata e controllata da nessun ente se non il titolare dello Studio,

- avrà degli orari da rispettare e quindi nella maggior parte dei casi non potrà collaborare con altri Studi perché si tende a monopolizzare i “collaboratori”,

- non avrà nessuna garanzia sulla continuità della collaborazione nel tempo, perché non esiste contratto scritto che ne garantisca l’accordo verbale,

- verrà spesso impiegato per svolgere mansioni diverse da quelle per cui è qualificato,

- dovrà spesso lavorare fuori dall’orario giornaliero previsto (8 ore) senza nessun tipo di compenso straordinario,

- sarà difficilmente tutelato dall’Ordine a cui appartiene perché lo stesso Ordine è presieduto da colleghi anziani che non hanno nessun interesse a tutelare i giovani professionisti, nonché la “concorrenza”.

Per tutti questi motivi, sopra elencati credo che sia necessario informare i futuri laureati e anche tutti i cittadini italiani e non, che ad oggi credono di poter avere un futuro professionale che garantisca una vita benestante, che non è così, saranno “sfruttati” e “monopolizzati” dai loro colleghi anziani. Camilla75

venerdì 10 ottobre 2008

Architects open space


Pubblico a beneficio di chiunque voglia partecipare il comunicato stampa e la locandina con i relativi siti degli architetti che parteciperanno all'incontro del 17 Ottobre 2008:

ARCHITECTS OPEN SPACE
Giovani architetti europei a confronto

Il 17 ottobre 2008 alle ore 16.00 presso la Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47, si terrà il primo di una serie di incontri tra giovani architetti europei organizzati dalla sezione Internazionalizzazione della Consulta Giovanile dell'Ordine degli Architetti di Roma.
Sei gruppi (tre italiani e tre spagnoli) di giovani professionisti si confronteranno su temi comuni.
Parteciperanno per l’Italia Laq architettura, studio na3 e KK architetti associati; per la Spagna Estudio Barozzi-Veiga, Yic arquitectos e Jekiff arquitectos.
Non sarà una conferenza di tipo tradizionale ma si promuoverà il confronto diretto tra il pubblico e gli invitati per far emergere le differenze ma anche i disagi e le difficoltà legate al lavoro dei giovani architetti in Europa, sviluppando proposte, riflessioni ed iniziative.
Dopo una breve introduzione dei coordinatori del progetto, si procederà alla auto-presentazione degli studi invitati, lasciando ampio spazio ad una aperta discussione con il pubblico.
I temi su cui verterà l’incontro saranno:
1-Ricerca e sperimentazione, sostenibilità, conoscenza e diffusione della cultura architettonica;
2- Formazione degli architetti, università, corsi di specializzazione, master;
3- L’avviamento alla professione, opportunità lavorative in Italia e in Spagna, associazione professionale;
4-Competenze dell’architetto, concorsi, affidamenti di incarichi.
Tutti sono invitati a partecipare e ad intervenire durante il dibattito con domande e considerazioni che possano stimolare la discussione ed essere utili ai fini dell’incontro.
L’evento si concluderà con una mostra degli ultimi progetti degli studi partecipanti ed un aperitivo offerto dalla Consulta Giovanile dell’Ordine degli Architetti di Roma.


INVITO


Siti degli studi che parteciperanno:
Estudio Barozzi - Veiga
Yic arquitectos
Jekiff arquitectos
Laq architettura
studio na3
KK architetti associati